In questi giorni, qualche utente si è fatto coraggio e ha proposto una particolare novità che potrebbe (così come non) colpire il mondo di Linux Fedora, in edizione 26. La proposta, riassumendo, è la seguente:

Considererete la creazione di una nuova spin/flavor di Fedora 26 con Desktop Environment LXQt? Il DE è estremamente leggero e sarebbe carina la sua implementazione in una edizione non standard”.

LXQt?

Molti di voi forse non ricorderanno (dopo tutte le distro che ho raccolto, ancora nessuno ha imparato a memoria i DE? siete seri?) il DE LXQt, che fa della leggerezza il suo piatto forte. Il DE è nato dalla collaborazione dei progetti LXDE e Razor-qt, costruito grazie al tool-kit Qt5.

Come l’avranno presa gli sviluppatori principali?

Vi rispondo seguendo una mia personale linea di ragionamento. Francamente, esistono troppe, troppe varianti. Considerare un’ulteriore spin di Fedora sarebbe eccessivo, poco utile e confusionario. Sarebbe come creare, in un mondo in cui esistono 16 milioni di colori, dei colori aggiuntivi, che se anche messi insieme possono fornire una visione decisamente diversa, non hanno realmente motivo di essere considerati (forse la metafora non è la più appropriata. Ci proverò un’altra volta eh).