DALLE CRIPTOVALUTE A WHATSAPP: PAYPAL, LEADER DEI PAGAMENTI VIRTUALI

PayPal, grazie anche alla piattaforma “PayPal Commerce Platform”, si è dimostrato nel tempo uno strumento di pagamento capace di sostenere le piccole e medie imprese votate all’online – soprattutto negli attuali momenti di difficoltà -, come si evince anche dal recente speciale dedicato ai pagamenti elettronici, proposto dal gruppo Triboo (quotato sul mercato MTA della Borsa Italiana) e dal sito PMI.it.

Del resto PayPal, oltre alla vicinanza al mondo della piccola e media imprenditoria, è un mezzo di pagamento che si sta, da tempo, adeguando anche alle evoluzioni tecnologiche in atto, come attesta anche il suo crescente utilizzo all’interno dei siti dei maggiori operatori di servizi e intrattenimento virtuale.

Ne sono un esempio i siti web che forniscono servizi di viaggi – come Expedia, da poco aperto alle criptovalute, oltre che al noto eWallet -, ma anche gli operatori del gioco che accettano questa forma di pagamento, come ad esempio i casinò online paypal legali, che rappresentano, per gli utenti di questo comparto, un’opzione particolarmente sicura in quanto – come ben noto – PayPal garantisce privacy e sicurezza nelle transazioni, grazie alla richiesta del solo indirizzo e-mail collegato al conto, e dunque senza l’inserimento di dati personali.

Recente, a questo proposito, è anche l’accordo con SisalPay (il sistema di pagamento del Gruppo Sisal) che ora consente l’accesso a oltre 500 servizi – compresi bollette e multe -, attraverso le sole credenziali PayPal (e-mail e password), con disponibilità anche per mezzo app.

Una virata tecnologica che spazia anche verso le app di messaggistica, come Whatsapp, visto che, grazie al nuovo sistema “PayPal.Me”, all’utente basterà creare un link contenente l’importo di pagamento e inoltrarlo via e-mail o social network al destinatario effettivo.

Un’ulteriore conferma dell’innovatività tecnologica di PayPal, poi, riguarda proprio le già citate criptovalute: pare infatti che, a partire dal prossimo anno, saranno accettati i bitcoin come strumenti di pagamento, insieme ai bitcoin cash e ai litecoin.

Un segno di apertura, per ora verso l’utenza americana, ma comunque rappresentativo di un settore in divenire e da tenere bene in vista.

Riguardo a: Salvo Cirmi (Tux1)

Un pinguino intraprendente che dopo diversi anni di "servizio" online (e soprattutto delle guide) ha acquisito conoscenze non di poco conto sui settori Android, Linux e Windows. Le mie specialità sono il modding e le review. Nel tempo libero (che è raro trovare) suono il piano, mi diverto effettuando modding e provando distribuzioni Linux, BSD ed altre.