Piccolo (ma grande) momento di riflessione dopo oltre 20 anni di “mi sistemi il telefono?”, “non mi squilla il cellulare”, “internet non si apre” e molto, molto altro….che sarebbe meglio non raccontare.
Inizio l’articolo creandovi un dubbio: ma la batteria del vostro telefono dura davvero poco? O siete voi incapaci a gestirla?
La verità sta nel mezzo
Da persona x che assembla sistemi operativi per smartphone (sembra fantascienza, in realtà siamo meri carrozzieri che incollano tutto con l’attack), vi svelo una grossa verità: se da un lato è vero che la durata della batteria dipende in gran parte dai componenti sullo smartphone, da come sono ottimizzati dal software e da tonnellate di motivi diversi, è altrettanto vero che dipende anche da come usate il telefono.
Piccolo esempio.
Mia madre ha SEMPRE tenuto la luminosità di ogni suo telefono al 100%.
Ora, c’è un piccolissimo problema: alcuni dei telefoni che ha avuto, avevano una luminosità massima folle, quasi da record, e questo significava…batteria morta dopo 2 ore e mezza.
Gli smartphone non sono fatti per stare con la luminosità al massimo. Alcuni possono, perché hanno pannelli indecenti, ma mediamente no.
La SIM può consumare molto più di quanto immaginiate
Fate un test, se potete: una giornata intera, state in modalità aereo.
Sapete cosa succederà? La batteria durerà almeno il 15-20€ in più del solito
“Grazie al ca…” direte voi. Queste sono ovvietà.
Sapete cosa non lo è? Che il quanto consuma, dipende dalla ricezione (da dove vi trovate).
Se per lavoro state in un ufficio costruito in cemento armato, pannelli di alluminio/metallo o muri spessi, il vostro telefono consumerà molta più batteria di uno che sta in una zona con buona copertura. Questo succede perché, per compensare la scarsa copertura, il telefono deve incrementare automaticamente la “potenza” (spiegato malissimo, oversemplifico) delle onde radio, e, di conseguenza, usare più batteria.
Quindi, se le chiamate non sono necessarie, mettete il telefono in modalità aereo nei punti in cui c’è poca o nulla ricezione (galleria, pareti spesse, bunker atomico, durante una rapina in banca, 2000 metri sotto terra, su Marte).
Ci sarebbero altre mille “ottimizzazioni” da discutere o da fare, ma queste due chicche già discusse vi aiuteranno enormemente nella gestione della batteria.
Alla prossima 😉
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