Notebook HP ed obsolescenza programmata? Connubio perfetto.

Di recente mi è capitato di mettere le mani su di un portatile HP, e non ho potuto non notare un importante problema: il sistema di dissipazione termico è ridicolo.

Ora, ci sono alcune premesse da fare, che rispondo ad alcune ovvie domande, ovvero:

  • Ti stai lamentando di un preciso modello di portatile? non ha senso;
  • Hai un background in assemblaggio/manutenzione PC/Notebook?;
  • Il Notebook è nuovo e funziona come previsto? controllato se c’è polvere?.

Procediamo per ordine.

Il portatile, come spesso accade, è un modello preciso, ma della stessa serie e con lo stesso design termico, ne fanno parte INNUMEREVOLI modelli. Da quelli Intel a quelli AMD, a qualsiasi fascia di prezzo con diversi SoC.

Obsolescenza programmata dei Notebook HP? Beh, si.

(Piccola nota prepost: il portatile in questione non è mio, quindi non venitemi a dire “ah, ma è uno sfogo personale”)

Vi riporto un post scritto personalmente, qualche giorno fa, sul forum ufficiale HP (nota: tradotto automaticamente da translate, potreste trovare frasi non esattamente logiche):

Facciamo alcune premesse: sono un tecnico di PC/Notebook (questo vuol dire che so un po’ di cosa parlo, nient’altro) e ho controllato infiniti topic sugli stessi problemi prima di postare questo (che dovrebbe essere un argomento helper per chi è interessato almeno ad alcuni notebook HP attuali di questa serie).

Recentemente, ho messo le mani su di un HP 15eh0001sl, un notebook Ryzen 4500U 6core 25W TDP max boost. Tutto bene, design davvero squisito (il notebook si alza un po’ quando si apre lo schermo, per aumentare le capacità di aspirazione dell’aria della ventola) e hardware carino, nel complesso (2channel fast 3200 ram, interessante).

Ma, dopo aver fatto alcune cose ad alto carico (ad esempio, estrarre alcuni ZIPS o o installare cose che richiedono l’estrazione multicore, o praticamente tutto ciò che utilizza il 90-100% di 6 core) il Notebook si surriscalda immediatamente.

No, non surriscaldamento “standard”, stiamo parlando di 95-105 gradi centigradi.

Una corretta rappresentazione di un classico Notebook HP.

Così ho iniziato la mia analisi.

Presa d’aria controllata e scarico per la polvere: tutto perfettamente pulito (ovviamente), provato a sollevare il laptop in aria, per massimizzare la presa d’aria. Non è cambiato nulla. Windows reinstallato con i driver corretti dal sito Web HP, solo per evitare alcuni programmi preinstallati che forse lo surriscaldavano in qualche modo. Niente.

Quindi ho iniziato ad approfondire: installato Speedfan e controllato la velocità di sysfan.

Qui ho notato qualcosa di interessante (e triste): la curva della temperatura della ventola di sistema fa schifo. Fondamentalmente rimane tra i 2560 RPM praticamente sempre, con alcune eccezioni che aumenta solo (SOLO) quando il Notebook raggiunge i 95-110 gradi Celsius (a 4000 RPM, dopo circa 5 minuti di 100+ gradi …. atroce) (oh, e aumenta di oltre 4000 RPM SOLO durante l’aggiornamento del BIOS. Una ventola che aumenta di oltre 4000 solo durante 1 SINGOLA OPERAZIONE CHE NON È UTILIZZATA PRATICAMENTE MAI. Questo non riesce a farmi smettere di ridere).

Ora, ovviamente, ho provato ad attivare l’opzione “Fan always on” nel bios, ma non è cambiato nulla perché, ovviamente, la curva di temperatura di sysfan fa schifo ed, essendo un Notebook, non può essere controllata o modificata dall’utente.

L’ho anche controllato internamente (per vedere se l’heatpipe di rame faceva un buon contatto, se c’erano problemi all’interno e per controllare la polvere) ma ovviamente tutto era ok.

Ora, ecco alcuni punti ovvi su questo laptop (che include TONNELLATE DI MODELLI, considerando che c’è 1 design per tonnellate di prodotti.

1: la curva della temperatura della ventola fa schifo. È troppo lento nell’aumento dei giri e probabilmente è stato calibrato con un SoC meno riscaldante (es. athlon gold) e non può essere modificato dall’utente (grazie HP) (no, non è una scelta a causa del rumore, considerando quanto sia silenzioso questo notebook) ;

2: L’heatpipe interno in rame è di dimensioni piuttosto ridicole (no, non è una scelta di peso, considerando che questo notebook pesa meno di altri della stessa categoria). Ho il mio dubbio che questo possa anche essere buono per raffreddare un athlon gold;

3: Il design complessivo del raffreddamento (aprendo lo schermo si alza un po’ il notebook grazie ad alcuni piccoli punti in rilievo nella parte inferiore dello schermo) è piuttosto complesso ed interessante, ma chiaramente non è sufficiente. L’aspirazione della ventola è quasi del tutto uccisa dal pochissimo spazio che ha sotto il notebook (probabilmente meno di 1 mm) e, come già detto, l’heatpipe in rame è di dimensioni ironiche.

Problemi discussi infinite volte su infiniti modelli online

Ora, questi problemi sono stati discussi infinite volte su questo forum e immagino che un altro argomento (un po’ più tecnico) possa essere utile, ma qui vedo solo 2 possibili opzioni su queste scelte sbagliate:

1: Incompetenza. Chi ha progettato il raffreddamento, probabilmente lo ha calibrato con qualche SoC di basso livello con meno watt e ha detto “ok, questo è perfetto per ogni SoC!”;

2: Obsolescenza programmata. A chi l’ha progettato è stato chiesto di farlo apposta per aumentare la garanzia e le vendite del notebook (scommetto su questo, considerando quanto sia dettagliato e interessante il design complessivo).

Fatemi sapere cosa ne pensate (no grazie, non suggerirmi garanzie ecc, il taccuino è nuovo e “perfettamente funzionante”).

Ah, solo per riferimento: ho un vecchio notebook Compaq di fascia media del 2005 con una CPU aggiornata manualmente con un TDP più alto di quanto il raffreddamento predefinito fosse destinato a raffreddare. Anche con quello, non supera mai i 70 gradi centigradi. Quanto è divertente?

Riguardo a: Salvo Cirmi (Tux1)

Un pinguino intraprendente che dopo diversi anni di "servizio" online (e soprattutto delle guide) ha acquisito conoscenze non di poco conto sui settori Android, Linux e Windows. Le mie specialità sono il modding e le review. Nel tempo libero (che è raro trovare) suono il piano, mi diverto effettuando modding e provando distribuzioni Linux, BSD ed altre.