AMD è da anni “accusata” dagli utenti di aver creato e lasciato allo sbando processori che ormai non reggono più il livello prestazionale della sua più grande rivale, Intel. Con Skylake, le nuove generazioni in arrivo e i benchmark effettuati, la sua principale concorrente si è garantita un posto davvero geniale sul mercato, esponendo AMD in un grande sfavore e ad una critica generale. Ma i conti non tornano, e non sono solo gli utenti a rendersene conto.

Benchmark manomessi: hai le prove?

Effettivamente si. Non io, ma AMD, nel video che sto per mostrarvi. Ma partiamo dal principio. Uno dei tool per benchmark più presi in considerazione sul fronte della potenza di calcolo delle CPU è sicuramente SYSmark di BAPco. Ebbene, sembra che AMD, insieme ad Intel ed altre siano entrate nel consorzio del famoso tool negli anni 2000. Tuttavia, nel corso del 2011, AMD ha deciso di interrompere i rapporti con BAPco in seguito ad alcuni dubbi emersi dall’azienda riguardo a dei sospetti favoreggiamenti effettuati da BAPco nei confronti di Intel. Sospetti molto più che veritieri secondo quanto stiamo per vedere.

Sono stati effettuati tre test da AMD, mettendo a paragone un prodotto della serie FX non specificato accanto ad un i5 di Intel non specificato:

  • il primo è un confronto su SYSMark (il benchmark sospetto), dove AMD ha ottenuto un punteggio di 659 contro i 987 di Intel (quindi un Delta del 50%);
  • il secondo è un confronto con PCMark, dove AMD ha ottenuto 3908 e Intel 4199 (con un Delta che diminuisce smisuratamente, fino al 7%);
  • il terzo invece è uno script realizzato appositamente da AMD, dove si misura il tempo, in secondi, di esecuzione di un processo. AMD lo completa in 64 secondi, Intel in 61. Delta 7%.

Quello che giustamente AMD si chiede è: come mai esiste tutta questa differenza di calcolo cambiando tipologia di test? Secondo AMD quindi, l’unica soluzione è che SYSMark sia ottimizzato per Intel, fornendo quindi risultati molto maggiorati ed ingannevoli. AMD inoltre aggiunge una lezioncina indirizzata palesemente al prodotto di BAPco, indicando come un programma (soprattutto se si tratta di un tool dedito al benchamarking) debba essere trasparente, realistico, obiettivo ed imparziale. In che modo Intel risponderà a questa “provocazione”?

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