I pagamenti Wireless sono, ormai, una realtà.

Pagamenti wireless in netta crescita con Nexi

Secondo dati statistici, sembrerebbe che Nexi abbia registrato importanti aumenti relativi al numero dei pagamenti avvenuti mediante smartphone all’interno dei negozi. Alcune informazioni diffuse dal Politecnico di Milano indicano che per la tipologia di pagamenti “contactless” sia avvenuta una crescita del 29% toccando quota 81,5 miliardi di euro.

In particolare, quelli tramite smartphone hanno segnato +80%, sfiorando i 3,5 miliardi di euro. Sono sempre di più gli utenti che utilizzano questo sistema, e chi lo sa se un giorno potremo possedere un ricevitore a casa nostra, per chi acquista online o per chi scommette online e sa già quanti portali al giorno d’oggi esistono che permettono ottimi pagamenti e bonus, potrebbe tornare davvero comodo effettuare dei versamenti con tale semplicità mediante questi sistemi.

Nexi ed il nuovo accordo con Swatch

L’azienda italiana fornisce ottime soluzioni (nonostante qualche problema tecnico qui e lì) a banche, società private e pubbliche amministrazioni, per la gestione dei pagamenti. Ultimamente sembrerebbe che sia stato stipulato un accordo interessante tra Nexi e Swatch: molto presto infatti si potrà pagare la spesa, un caffè o qualsiasi cosa si voglia mediante il proprio orologio. Il servizio in questione si chiama “SwatchPay” ed è già attivo in paesi come Regno Unito, Germania, Paesi Bassi ed Austria. Il proprio orologio avrà la funzione di una vera e propria “carta di pagamenti da polso”, permettendo l’utilizzo del POS contactless con un semplicissimo movimento del proprio braccio vicino al ricevitore.

Il pagamento andrà successivamente confermato digitando il proprio PIN relativo alla carta di pagamento collegata. L’energia necessaria per effettuare l’operazione verrà inoltre fornita dal terminale di pagamento, permettendo di non intaccare la batteria del proprio orologio. Al momento sappiamo che per aderire a questo servizio, bisognerà effettuare l’attivazione online, oppure recandosi in un negozio Swatch. Prossimamente ne sapremo di più!

Il piacere del wireless

L’era del pagamento wireless è ormai in atto e saranno sempre più col tempo i servizi ad integrare queste nuove modalità. A Milano, ad esempio, per i viaggi è possibile pagare appoggiando la propria carta (o il proprio dispositivo appunto) sul lettore abilitato. L’emilia-romagna è invece la prima regione ad estendere questa possibilità anche per le corse del bus; una comodità non da poco che con buona probabilità contrasterà anche l’utilizzo dei mezzi senza regolare biglietto.

Alcune note riguardo la privacy

È lecito chiedersi se i propri dati siano al sicuro durante queste transazioni. Per parlare di privacy bisogna prima fare un accenno alla tecnologia sfruttata da questi sistemi di pagamento. Le moderne carte di pagamento, oltre che dispositivi come lo smartphone, possiedono le tecnologie RFID e NFC (evoluzione dell’RFID), che permettono di memorizzare e trasmettere dati mediante un chip di controllo wireless. L’RFID (“Radio-Frequency IDentification”, quindi “identificazione a radiofrequenza”) è una tecnologia atta ad identificare e memorizzare informazioni sotto forma di dati. I chip in questione funzionano memorizzando dati che vengono poi richiamati “a distanza” su necessità.

Per rispondere quindi alla domanda: è possibile rubare questi dati? Rispondiamo dicendo che tecnicamente per avvenire questo tipo di attacco, l’hacker dovrebbe posizionarsi a meno di 3 cm dalla carta da clonare per poter ricevere i dati, ma anche stesso parliamo sempre di dati cifrati e praticamente per tal motivo illeggibili. La tecnologia RFID di seconda generazione posseduta da tutte le ultime carte in circolo offre una protezione molto efficace che elimina ogni pericolo di trasmissione dei propri dati.

Riguardo a: Salvo Cirmi (Tux1)

Un pinguino intraprendente che dopo diversi anni di "servizio" online (e soprattutto delle guide) ha acquisito conoscenze non di poco conto sui settori Android, Linux e Windows. Le mie specialità sono il modding e le review. Nel tempo libero (che è raro trovare) suono il piano, mi diverto effettuando modding e provando distribuzioni Linux, BSD ed altre.