QRD Spark N5: Il Controller che ha TUTTO ad un buon prezzo?

Ahh, l’aria di Review. Che bello iniziare la settimana con qualcosa di così completo, profondo e relativamente soggettivo.

Questa, la iniziamo con un controller molto interessante, il QRD Spark N5, che sembra offrire tutto a tutti, dai PC gamer ai consolari (manca, per quanto ne sappiamo, il supporto Xbox), a tutte le altre fasce, e lo fa con un prezzo addirittura inferiore a quello degli altri: ma sarà veramente così? Vediamolo in dettaglio.

Partiamo, al solito, con la parte che noi nerd amiamo, le specifiche.

Specifiche tecniche: QRD Spark N5

  • Tecnologia Analogici e Levette direzionali: ad effetto Hall
  • Misure: L162 x L103 x A65mm
  • Peso: 221 g
  • Batteria: 1200 mAh
  • Compatibilità: PS3, PS4, PS5, PC, Smartphone Android/iOS, console portatili
  • Autonomia: 8 ore
  • Portata Bluetooth: 8m (molto onesti! tutti dicono 10 ma in realtà sono pochi meno)
  • Colori LED: 9 colori singoli
  • Ritenzione della carica: 30 giorni

Contenuto della confezione

Il contenuto è relativamente basic, focalizzato sulla funzionalità più che all’estetica (come piace a me), ma capisco non sia un opinione largamente diffusa. Lo scatolo è veramente, veramente base (come colori/dettagli/font), non dà a primo impatto l’impressione di essere un prodotto di qualità guardando semplicemente il box (cosa fortunatamente smentita).

All’interno, troviamo il controller protetto da una plastica dura, il cavetto USB-C/USB-A, il manuale utente (che ho trovato un po’ difficile da capire, e non per una language barrier visto che sono abbastanza ferrato in Inglese) ed una clip da agganciare al controller per poterci mettere il telefono e usarlo immediatamente come postazione di gioco mobile, una presenza non scontata e graditissima.

Descrizione generale e feeling dei materiali

Il QRD Spark N5 si propone, da sito ufficiale, come un controller estremamente versatile ed estremamente durevole. A questo vanno aggiunti un prezzo non solo competitivo, ma anche leggermente più basso di alcuni controller ufficiale limitati ad una singola piattaforma. Ed è da queste considerazioni e proposizioni che dobbiamo partire.

Tenete anche a mente sono un profondo conoscitore dei controller Xbox (Xbox 1, la prima degli anni 200, Xbox 360, Xbox One) e meno di quelli per PlayStation (che ho sempre trovato estremamente poco ergonomici per le mie mani).

A primo impatto il controller, in mano, sembra molto solido e di qualità. E’ una sorta di ibrido tra controller Xbox e PlayStation, perché integra la disposizione analogici/tasti PlayStation, con l’ergonomia di uno per la Xbox (per quanto quello ufficiale PlayStation si stia molto “Xboxizzando” con gli anni).

Se proprio dobbiamo essere puntigliosi, assomiglia più ad uno dei recenti controller per PlayStation, ma si vede che ha una ispirazione da quello del competitor dai pulsanti posti in alto e dai grilletti (oltre che dalla forma).

A livello di pulsanti ha veramente tutto: il classico quadrante a destra ormai standardizzato e diviso sui vari controller da una differenza visiva, che lo Spark 5 ha saputo interpretare in una maniera molto intrigante con questa leggera ma interessante modifica grafica ai simboli; sulla sinistra un DPAD molto libero (che può essere sia pregio che difetto se premete due direzioni insieme per errore), in basso centrati due analogici ad effetto Hall con all’interno, alla base, due cerchi LED personalizzabili.

Tra i due analogici troviamo, ben suddivisi in ordine di altezza, uno speaker integrato che divide in alto il tasto Home, in basso quello “Turbo”, che è un pulsante piccolino che serve da personalizzatore.

Dedichiamo una piccola parentesi a questo tastino: il manuale vi spiegherà tutte le funzioni che offre, ma tra le più importanti dovete ricordarvi questa: Analogico sinistro in alto + Turbo = vibrazione più forte; in basso, più debole.

In alto troviamo un bel touchpad: largo, preciso, cliccabile e divide due LED ai lati, anch’essi personalizabili. Forse un po’ troppo sensibile per i miei gusti. Ai lati del touchpad, i classici tasti PlayStation Share e Options.

Sul lato superiore ci spostiamo molto in ambito Xbox per forme e feeling: LB/RB, LT/RT. Questi ultimi sfruttano pure l’effetto Hall, cosa molto gradita per la durata nel tempo. C’è anche un grosso LED in stile PlayStation, i fori per l’aggancio della clip per smartphone Android ed iOS e l’immancabile porta USB-C (che funziona addirittura anche su smartphone/console portatile se avete un cavo USB C-C).

Lato posteriore invece, una bella sorpresa: ricordate le levette personalizzabili che hanno quei controller Xbox costosissimi? ecco, qui ci sono già. Potete personalizzarli come meglio volete, addirittura copiando un tasto già assegnato grazie al tasto Set posto subito sotto (che accanto ha un tasto Reset), con una comodità assurda. Hanno un bel grip grazie alla texure puntata e difficilmente scivolano dalle dita. Unico neo? sono un po’ duretti. Ottimi se dovete usarli con parsimonia, pessimi se dovete usarli a spam. Dipende dal gioco insomma.

Per quanto riguarda i materiali, tutte le plastiche sembrano di buona qualità. Forse un po’ lisce, ma con l’uso il problema si risolve da solo (si, proprio grazie alla polvere/sporcizia microaccumulata, un po’ come accade con tutti i controller). Non griderete al “Wow”, ma non ne rimarrete delusi sul fronte qualità.

Mi preoccupa un po’ la durevolezza del meccanismo d’attacco della clip per smartphone (due pezzetini rettangolari di plastica dura; si incastra e rimuove a scorrimento, facendo forza): aderisce bene ed è molto saldo, ma non mi sembra qualcosa di duraturo. Spero di sbagliarmi.

Molto ben fatta invece la parte che blocca il telefono vero e proprio: due parti in gomma con texture incrociata e leggermente inclinati lo fissano con precisione, anche in quei casi in cui lo smartphone abbia uno schermo curvo o dei bordi non esattamente facili da tenere. Ottimo sistema!

Prova sul campo e considerazioni personali

Durante la mia prova c’è una cosa che ho apprezzato MOLTISSIMO del controller in generale, ovvero l’ordine con cui tutto è disposto: è vero, c’è moltissima roba, tanti pulsanti, tante funzioni, all’inizio ci si può perdere, ma è TUTTO disposto con pulizia e con una certa chiarezza, ed è una cosa secondo me molto difficile da attuare in un prodotto finito. Un caos controllato insomma. Complimenti!

Personalmente, non sono un fan degli analogici in posizione PlayStation: li ho sempre trovati poco logici e poco ergonomici, per il semplice fatto che ad esempio ruotandoli insieme può capitare che i due pollici si scontrino (oltre che per una specie di disagio che provo alla mano sinistra quando li uso), ma questa è una mia visione personale e non un difetto del controller, che ha semplicemente cercato di offrire il meglio di entrambi i mondi. Mantiene tutto sommato uno stile tutto suo, e non il classico copia-incolla.

E’ comodo da tenere in mano, ma le levette posteriori non mi fanno impazzire, immagino sia semplicemente una questione di abitudine.

La clip per smartphone fa il suo lavoro: è semplice, ma funziona bene e mi ha permesso di usare lo smartphone come postazione di gioco mobile senza nessun tipo di problema. E’ regolabile sia in posizione che in altezza, in modo da adattarsi al vostro dispositivo.

Un lato molto positivo è il software: non ho avuto nessun tipo di problema a collegarlo/scollegarlo a PC, smartphone e console. La connessione è sempre avvenuta molto velocemente e senza i classici traumi delle tempistiche/malfunzionamenti che ti regalano i controller molto economici. Tutto liscio come l’olio.

I LED accanto al touchpad e quello centrale servono ad informarti sul tipo di connessione avvenuta (in base al colore degli stessi), e la trovo un’idea geniale. Attualmente (non è detto non lo siano in futuro!) non è possibile sincronizzarli tutti insieme.

Il feeling dei tasti in generale è molto buono, se proprio dobbiamo essere puntigliosi, i tasti laterali sul quadrante destro sembrano un po’ gommosetti, anche se ricordo fosse lo stesso su quello Xbox appena comprato.

Dettaglio dei LED in modalità Respiro.

La batteria è molto grossa se comparata a quella di altri controller e l’autonomia sembra veramente ottima.

Vibrazione: pregio o difetto?

La vibrazione invece merita un capitolo a sé: se siete abituati coi controller Xbox, non vi piacerà.

Anche impostata al massimo col tasto turbo, la vibrazione è relativamente leggera, e non trasmette la stessa senzasione, lo stesso feeling che si propaga in mano fino all’indice poggiato sul grilletto come fa quello Xbox. In compenso, pagherete questa minor “potenza” con una maggior precisione ed una miglior risposta: sembra più precisa a livello sensoriale, e vi regalerà emozioni migliori in giochi dove la precisione vince sulla forza d’impatto. Non è una brutta vibrazione, va semplicemente a gusti, e non incontra purtroppo il mio (che è forgiato dai terremoti che propagavano quelli della prima Xbox, bei ricordi).

Avrei si preferito una vibrazione regolabile ma che fosse veramente “bruta” al massimo livello impostabile. Secondo me, una miglioria in questo campo lo renderebbe veramente incredibile (ammesso sia modificale semplicemente con un motore interno diverso o una modifica nel numero di rotazioni)(magari il problema è anche la forma/posizione dello stesso, ma non sono un ingegnere quindi mi astengo).

Secondo me la vibrazione è una parte assolutamente fondamentale dell’esperienza regalata da un controller, ed è fondamentale quindi lavoraci molto bene (ed incontrare i gusti di molteplici utenti, cosa non certo facile).

Prezzo e considerazioni finali

Il QRD Spark N5 ha un prezzo di 44.74€ al momento di scrittura dell’articolo. A questo prezzo, non posso fare altro che consigliarlo e straconsigliarlo. Potete trovarlo sul sito ufficiale.

Parliamo di un controller con una versatilità incredibile (PlayStation/PC/smartphone/console portatile), con delle specifiche da urlo, con una durevolezza teorica superiore a quella della stragrande maggioranza, un alto grado di personalizzazione e levette extra, il tutto condito da un prezzo addirittura più basso: cosa volete di più?

Non è perfetto, non è esente da difetti o da possibili migliorie, ma è, alla fine del giorno, il miglior controller che abbia fin’ora provato a questo prezzo.

QRD Spark N5: Gamepad

Scatolo ed accessori - 69%
Design - 96%
Software - 98%
Hardware - 95%
Connettività - 96%
Qualità/Prezzo - 99%

92%

Ottimo!

QRD Spark N5 è un controller estremamente versatile, teoricamente duraturo, tecnologicamente superiore, di buona qualità e dal basso prezzo: criticarlo è difficile. Si può migliorare sul fronte vibrazione e sulle levette posteriori, ma a questo prezzo è difficile dire di no.

QRD Spark N5
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Riguardo a: Salvo Cirmi (Tux1)

Un pinguino intraprendente che dopo diversi anni di "servizio" online (e soprattutto delle guide) ha acquisito conoscenze non di poco conto sui settori Android, Linux e Windows. Le mie specialità sono il modding e le review. Nel tempo libero (che è raro trovare) suono il piano, mi diverto effettuando modding e provando distribuzioni Linux, BSD ed altre.

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