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La storia del modem e la sua evoluzione nel tempo

Ormai, chiunque senta nominare la parola “modem” sa che si sta parlando di uno strumento che consente ai computer di navigare su Internet. Ma non è sempre stato così, anzi!

Prima degli anni ’50 del secolo scorso, infatti, erano in pochissimi a conoscere questo dispositivo di rete che, nei decenni successivi, ha completamente rivoluzionato la nostra vita privata e lavorativa.

Nell’articolo di oggi abbiamo pensato di proporti una panoramica sulla nascita del modem e ripercorrere le tappe della sua evoluzione che l’hanno portato da essere uno strumento di nicchia a essere presente in quasi tutte le case e gli uffici del mondo.

Che cos’è un modem

Quando due computer sono vicini, basta collegarli con un cavo per poter scambiare i dati tra un dispositivo e l’altro. La cosa diventa più difficile quando i computer si trovano in stanze, edifici, città o addirittura paesi differenti.

Per permettere questo scambio di dati, c’è bisogno di un modem come quelli che si possono acquistare online su RS e molti altri siti specializzati. Il modem permette di collegare dispositivi distanti tra loro convertendoli in un segnale analogico (o modulare i dati) in modo che possano essere inviati tramite la rete telefonica e poi riconvertendoli in segnali digitali così che possano essere letti dai computer.

Un principio di funzionamento apparentemente semplice, ma che nel corso degli anni ha subito un’evoluzione davvero sorprendente.

Gli esordi del modem

I primi modem dial-up prodotti in serie furono creati a partire dal 1958 per il sistema di difesa aerea SAGE (Semi-Automatic Ground Environment) con lo scopo di ricevere informazioni da una rete di radar disposti per rilevare e tracciare gli aerei.

Fino al 1966, il sistema SAGE Digital Radar Relay utilizzava modem dial-up (quelli che fanno il caratteristico rumore per connettersi) per collegare radar, centri di comando e basi aeree ai centri SAGE in tutto il Nord America.

Anni ’60 e ‘70

Negli anni ’60 venne creato il nuovo modem Bell 103A che permetteva una trasmissione dei dati fino a 300 bit al secondo, quasi il triplo della velocità offerta dai modelli precedenti. E non è tutto! Questo modem era anche full-duplex e quindi poteva inviare e ricevere dati allo stesso tempo.

Nel corso degli anni Settanta iniziarono a diffondersi i modem per hobbisti e per utenti domestici che hanno successivamente portato a un’ulteriore innovazione: la possibilità di rispondere automaticamente al telefono.

La maggior parte dei modem in questo periodo, infatti, era composta da accoppiatori acustici: l’utente aveva bisogno di un normale telefono per chiamare il computer remoto; quindi, il ricevitore veniva inserito nel modem (che aveva un altoparlante e un microfono). Il nuovo standard, invece, poteva connettersi e disconnettersi senza che l’utente dovesse comporre alcun numero.

Anni ’90

Gli anni ’90 hanno visto un rapido incremento della velocità di trasmissione dei dati. I modem da 14,4 kilobit al secondo arrivarono nel 1991, sostituendo rapidamente i modem da 9600 baud poco venduti che li avevano preceduti.

Alla fine degli anni ’90, molte case avevano già una connessione Internet con un modem 56k che permetteva di raggiungere la massima velocità possibile su una linea telefonica analogica.

I modem negli anni 2000

Con la capacità massima raggiunta per le linee telefoniche analogiche alla fine degli anni ’90, la nostra storia finisce qui, giusto? Non ancora! L’introduzione dei modem ADSL ha consentito di raggiungere velocità maggiori pur utilizzando le linee telefoniche esistenti aggirando del tutto la centrale telefonica.

Poi sono apparsi i modem via cavo che sfruttano le linee televisive (coassiali) per trasportare dati a velocità molto più elevate di quelle di cui erano capaci sia i modem dial-up che l’ADSL. Chiaramente, la tecnologia radio non poteva essere usata per Internet.

Adesso, i modem sono quasi sempre integrati all’interno dei router che permettono non solo di ricevere e inviare i dati, ma anche di trasmetterli senza cavi ad altri dispositivi attraverso il Wi-Fi.

Riguardo a: Salvo Cirmi (Tux1)

Un pinguino intraprendente che dopo diversi anni di "servizio" online (e soprattutto delle guide) ha acquisito conoscenze non di poco conto sui settori Android, Linux e Windows. Le mie specialità sono il modding e le review. Nel tempo libero (che è raro trovare) suono il piano, mi diverto effettuando modding e provando distribuzioni Linux, BSD ed altre.

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